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Er traffico de Roma

L’importante è estraniarsi mentalmente

Season 2, Ep. 9

Dal Pigneto a San Lorenzo, abbiamo fatto un giro nei posti del quotidiano di Riccardo, romano d’adozione da 20 anni e barman de "Gli Sprizzati".


Dai mezzi alla macchina, con una (piccola) parentesi in bici, Riccardo ci ha confessato i suoi vari approcci con il traffico fino ad arrivare a uno stato di "pacificazione". Ma attenzione, perché come dice lui: il traffico ispira violenza, sia morale che pratica, e non esiste persona rilassata quando il tempo si dilata per fare solo due chilometri sulla Casilina.

In questa puntata abbiamo provato a tracciare l’Identikit del passeggero violento, abbiamo salutato il nostro pubblico internazionale in Asia e commentato le immancabili infrazioni di Francesca (punite prontamente dal Karma) e i vari accenti di Laura.


Dopo aver fatto un po' di pubblicità senza obiettività al quartiere di San Lorenzo, abbiamo chiuso in bellezza con una super notizia: l’inaugurazione dell’hub creativo di Good Dramma proprio a "Gli Sprizzati" il 10 maggio.

E ovviamente, non potevamo lasciarvi senza il dramma finale di ogni automobilista romano: cercare parcheggio.

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  • 10. Piazza Bologna è Caput Mundi

    32:21||Season 2, Ep. 10
    Da Largo Preneste a Piazza Bologna, abbiamo fatto un giro con l'artista brasiliana Roberta Rech. Mettendo a confronto Porto Alegre con l'Italia, Roberta ha centrato subito il punto: il traffico romano è puramente disorganizzato. Un posto dove ognuno segue le proprie regole, mosso da quello che lei chiama l'«inconscio collettivo del traffico» (l'audacia della gente alla rotonda ne è la prova!).E mentre Roberta ci raccontava il suo percorso atipico da giurisprudenza alla pittura, Francesca ci ha confessato una grande verità: dopo una settimana passata ad attraversare Roma Est in macchina, alle 18:20 l'unico istinto che le rimane è sbattere la testa sul volante.È stata una vera passeggiata dei ricordi in un quartiere che per Francesca e Roberta è ormai un capitolo chiuso (anche se Piazza Bologna resta "Caput Mundi"). Ovviamente non ci siamo fatte mancare il solito disagio estivo: in Via delle Province tutti guidavano rilassati come se andassero al mare, Laura per il caldo si è scordata come si dice "strisce pedonali" (ma ha trovato il tempo di fare lobbying per San Lorenzo), e abbiamo schivato le immancabili buche di Roma.Francesca è persino riuscita a farsi guardare malissimo da un bambino a cui stava solo facendo un complimento mentale. Vabbè! E a proposito di chi ci guarda o ci ascolta: ciao alla nostra community di Singapore, scriveteci!Insomma, una puntata piena di situazioni strane e divertenti ma per riprenderci, ci siamo fermate da "Mizzica!" per un arancino. Rigorosamente in doppia fila, perché è così che si parcheggia. Buon ascolto!
  • 8. Non la voglio proprio descrivere la Colombo

    36:44||Season 2, Ep. 8
    Troppi semafori, tanti semafori, ma non ci hanno fermati per arrivare dalla Coin di San Giovanni fino al Serpentone di Corviale. Certo, la partenza è stata un po' critica come sempre soprattutto perché Francesca si era già dimenticata dove andavamo, perdendosi per strada come al solito. Per fortuna a guidarci in questa tratta c'era Tommaso Capezzone, co-fondatore della EUDECoop, la prima cooperativa di comunità urbana del quadrante Corviale.Con due persone del Sud in macchina, un campano e una calabrese, abbiamo finalmente capito chi compone davvero Roma. Tra una litigata sulle pasticcerie e l'ammissione che il Sud ha donato le sue prelibatezze alla città, il viaggio è stato intenso. Aggiungete Laura che si inventa il quadrilatero Colosseo e altre nuove parole e Tommaso che ci spiega come sfida le buche per andare a prendere l'acqua con la sua Vespa, e avrete il quadro completo.Arrivati a destinazione, abbiamo percorso il Serpentone e i segreti di questo super condominio senza l'amministratore. Una passeggiata in macchina per scoprire quello che non sappiamo, quello che sta cambiando, e quello che sta portando la resilienza degli abitanti di Corviale. Alla fine, vi invitiamo a prendere la macchina e a scoprire ciò che abbiamo scoperto noi 😉
  • 7. Dare la precedenza è una scommessa sull'umanità

    44:16||Season 2, Ep. 7
    E da lì, avete già capito che siamo ripartite alla grande… Anche se questa puntata era iniziata in maniera molto strana: l’ospite non si fidava della guida, Laura era di buon umore (anche troppo!) e Francesca in ansia. Insomma, tutti gli ingredienti giusti per affrontare il traffico da San Giovanni, passando per il Circo Massimo fino a Portuense.Eppure, era da due mesi che parlavamo di questa passeggiata un po’ particolare, dato che abbiamo portato con noi in macchina un grande appassionato della sua città per iniziare bene l’anno, Luca Lancise. Una puntata speciale per sognare un po’ nel centro di Roma, vivendo i racconti della capitale di notte e analizzando i comportamenti psicologici degli automobilisti.Se si deve fare un riassunto semplice e concreto: «Questa città è un videogioco con le trappole che escono dagli angoletti», come ha detto il nostro ospite. Altrimenti, vi potremmo dire che abbiamo scoperto la storia dietro la Piramide, menzionato Pasolini, imparato che Roma era la città delle Torri e che c’è una circolazione inglese (cosa?!) a Roma. E abbiamo confermato la regola d'oro: a Roma, per qualsiasi distanza, ci vuole sempre mezz'ora.Alla fine è stata una guida ricca di incroci, proprio come la nostra chiacchierata. Perché, come ha detto Luca, «Il traffico è una metafora, e anche un laboratorio sociale».
  • 6. Qui ci sono più auto che patenti

    36:35||Season 2, Ep. 6
    Per l’ultima puntata del 2025, abbiamo scelto un percorso ben definito: tutta la Prenestina, dal Pigneto fino a Metropoliz.Certo, poteva iniziare meglio: era venerdì 12 dicembre, giorno di sciopero generale, e Laura si era già dimenticata la cintura di sicurezza prima ancora di partire. Ma noi non ci fermiamo (quasi) davanti a nulla.Il nostro ospite è Andrea Pistorio, autore del documentario su Metropoliz - Il museo abitato (che trovate su RaiPlay). Con lui abbiamo fatto una vera "passeggiata scioperata trafficata". Andrea, abituato a osservare il traffico da pedone, ci ha regalato subito una perla di saggezza romana: «Qui ci sono più auto che patenti».Per fortuna abbiamo schivato il peggio del blocco, permettendo a Francesca di mettere in pratica le sue skills di guida nel traffico mentre attraversavamo il Quarticciolo.Arrivati a destinazione, abbiamo girato con la macchina intorno al MAAM (Museo dell'Altro e dell'Altrove), riflettendo su quanto sia diverso abitare da una parte all'altra della città, sul concetto di "casa" e sulle periferie.Un episodio che chiude l'anno tra riflessioni urbane e, ovviamente, sempre tanto divertimento al volante. Buon ascolto e all’anno prossimo!
  • 5. San Pancrazio, fammi un poco di spazio!

    39:29||Season 2, Ep. 5
    Attenti tutti! Sarà colpa di Mercurio retrogrado se facciamo cose strane, ma oggi troverete Francesca seduta dietro e la nostra ospite Marina al volante. Perché? Diciamo che ci piace cambiare prospettiva e Marina ci ha portate con molta determinazione nel suo quartiere del cuore, Monteverde.Tra scene classiche di disagio nel traffico, siamo tornate sul nostro topic preferito: l’incubo del parcheggio. Marina ci ha guidato con molta spavalderia, raccontandoci la sua "penultima" esperienza traumatica al volante. Perché sì, questo podcast ha ormai la vocazione ufficiale di diventare la vostra seduta terapeutica per svoltare l'esperienza del traffico.Tra un confronto sui sindaci di Roma e New York, Laura che si è permessa di sbagliare l’accento del traffico e Francesca che commenta la guida di Marina, allacciate le cinture (anche dietro!), si parte.
  • 4. Ma c'è creatività nel traffico?

    33:17||Season 2, Ep. 4
    "Il traffico è ispirante". Sì, avete letto bene. Questa bellissima frase la dobbiamo al nostro ospite Nanni Saudade, un artista romano che si è goduto una passeggiata nel traffico con noi. Abbiamo messo un po’ di tempo per ripartire nel caos di Roma, ma l’importante è come ripartiamo.Una chiacchierata iniziata bene, dato che il nostro ospite parla calabrese come Francesca, ma ancora di più quando ci ha svelato che il suo primo cortometraggio era sul traffico. Abbiamo parlato di creazione, di quotidianità, dei semafori rossi e del simbolo della macchina, prendendo la tangenziale EST, passando per Porta Maggiore fino alla Tiburtina. Alla fine, ci siamo pure ascoltate l’album di Nanni Saudade. Che ripartenza 😉Link del cortometraggio: https://youtu.be/N9ys_cJo2Xs
  • 3. Finalmente, è sciallo a luglio

    38:31||Season 2, Ep. 3
    Sì, andatevene in vacanza. Tutti. Lasciateci la città. Così noi, come Nanni Moretti ad agosto, ci siamo goduti una Roma vuota, dal Pigneto fino alle sue vie più piccole.Certo, qualche macchina per far innervosire Francesca c'era sempre, ma grazie alla compagnia di Leopoldo la passeggiata si è trasformata in una chiacchierata fiume. Abbiamo parlato del trauma romano dell'ultimo 13 dicembre, abbiamo definito i quartieri in base a "dove si mangia?", abbiamo celebrato l'orgoglio di TorPigna e ascoltato come sempre i francesismi di Laura.Ah, e se volete sapere dove Francesca mangia la VERA carbonara... non vi resta che ascoltare.
  • 2. Guidare sulla Cassia è un corso di sopravvivenza

    40:11||Season 2, Ep. 2
    La sfida di questa puntata ha un nome: VIA CASSIA.Su proposta della nostra ospite, Giuliana Carosi, abbiamo deciso di lasciarci andare alla scoperta della sua giungla d'asfalto. Dire che è stato tosto è dire poco. Nella "fauna" della Cassia, abbiamo imparato a nostre spese che non esistono regole, l'unica è rimanere creative.Il risultato? Una puntata speciale, più lunga del solito, dominata dall'ansia di non arrivare in tempo per l'appuntamento di Francesca in centro. Siamo rimaste bloccate per più di mezz'ora, ci siamo chieste perché lo stessimo facendo e, ovviamente, non sono mancati i soliti drammi sulla nostra guida.Ma come sempre, ce l’abbiamo fatta. Più o meno senza danni.