{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/6a295df432e30dceaffcd24e/6aa40d0e2e8bb8424ca30874?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"Domenico Petrolo: perché oggi votiamo per identità | Tieni Il Tempo #12","description":"<p>Benvenuti a una nuova puntata di Tieni il Tempo.</p><p>Ospite di oggi è Domenico Petrolo.</p><p>Esperto di comunicazione politica e strategie elettorali, è autore de “La stagione dell’identità - Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare”, un libro che parte da una tesi precisa: per comprendere il voto contemporaneo non basta più guardare all’economia. Identità e bisogno di riconoscimento stanno ridisegnando il consenso nelle democrazie occidentali.</p><p>In questa conversazione parliamo delle elezioni politiche del 2027, del fenomeno Roberto Vannacci, della cultura woke e del ripensamento che sta attraversando una parte della sinistra. Ma anche di Donald Trump, Giorgia Meloni e delle paure che oggi orientano le scelte degli elettori.</p><p>Perché votiamo sempre meno soltanto con il portafoglio e sempre più per difendere ciò che sentiamo di essere?</p><p>Buona visione.</p><p><br></p>","author_name":"Il Tempo"}