{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/6a0d772d0797376c6e5bbd6b/6a523d59e31e37bb56b6d179?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"La disillusione di Riccardo Lorello","thumbnail_width":200,"thumbnail_height":200,"thumbnail_url":"https://open-images.acast.com/shows/6a0d772d0797376c6e5bbd6b/1783774569135-94f0bd4e-0f4e-4b4f-91a3-739cd3f4c46d.jpeg?height=200","description":"<p>Riccardo Lorello è un vero e proprio «figlio» delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Passato al pattinaggio velocità dopo il Covid, il 23enne di Milano si è preso la scena alla prima occasione disponibile, gareggiando nell’impianto di Rho Fiera, a due passi dove si allenava con i pattini a rotelle.</p><p>&nbsp;</p><p>Nonostante si trattasse del secondo anno fra i big della specialità, il portacolori dell’Esercito non si è fatto bloccare dalla pressione e ha conquistato a sorpresa il bronzo nei 5000 metri lasciandosi alle spalle il connazionale Davide Ghiotto e diventando così uno dei pilastri di questo sport</p><p>&nbsp;</p>","author_name":"Fiocchi di Ghiaccio"}