{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/69fdbecc2ba0ef2ccad4ef11/6a09f08befd1f558b03c78a8?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"Le ferrovie abbandonate d'Italia diventano piste ciclabili","description":"<p>In Italia ci sono più di settemila chilometri di ferrovie abbandonate. Gallerie scavate nella roccia, viadotti sospesi sopra gole profonde, tracciati quasi pianeggianti attraverso montagne e vallate. Un patrimonio enorme di ingegneria costruito tra Ottocento e Novecento — e poi dimenticato.</p><p><br></p><p>La Spoleto-Norcia è il caso più celebre: quasi cinquanta chilometri attraverso le montagne dell'Umbria, con gallerie illuminate e ponti nel vuoto. Una ferrovia morta che oggi è una delle piste ciclabili più amate d'Europa. Ma non è l'unica. In tutta Italia, vecchi tracciati ferroviari stanno diventando percorsi ciclabili e sentieri — con fondi del PNRR a spingere la trasformazione.</p><p><br></p><p>Il bello è che le ferrovie sono fatte su misura per le biciclette senza che nessuno lo avesse progettato: pendenze minime, tracciati protetti, nessuna intersezione con il traffico. Dove passano queste ciclovie, i borghi rivivono — ciclisti che si fermano, mangiano, dormono, e portano economia dove l'autostrada non passa più.</p><p><br></p><p>Ma c'è un paradosso che nessuno racconta.</p><p><br></p><p>Il punto è questo:</p><p>- I tracciati ferroviari hanno pendenze quasi piatte, gallerie e viadotti già costruiti — perfetti per le biciclette senza spendere cifre da opera nuova.</p><p>- Dove arrivano le ciclovie, i piccoli centri tagliati fuori dal turismo tornano a vivere. Economia dal basso, un bar e un agriturismo alla volta.</p><p>- La conversione in ciclovia è spesso irreversibile: si tolgono i binari, si modifica il sedime. Alcune di quelle linee avrebbero potuto tornare a essere ferrovie. Una volta scelta la bicicletta, non si torna alla rotaia.</p><p><br></p><p>Fonti e approfondimenti</p><p>- CAI — Sentiero Italia: cai.it/sentiero-italia</p><p>- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza — sezione mobilità ciclistica</p><p><br></p><p>⠀</p><p>⠀</p>","author_name":"klaro fm"}