{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/69fccb93051b78474eda67da/6a287060427484b4a4555243?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"Temu e Shein — dal 1 luglio ogni pacco costa 5 euro in più","description":"<p>Ogni pacco che arriva nell'Unione Europea da Temu, Shein o AliExpress ora paga cinque euro in più: tre di dazio forfettario europeo e due di tassa nazionale italiana. Su un ordine medio da dieci euro, è un sovrapprezzo del cinquanta percento. La misura nasce da un problema concreto: le dogane europee ricevevano dodici milioni di pacchi al giorno — quasi tutti dalla Cina — e quasi tutti esenti da dazi grazie a una franchigia doganale pensata decenni fa, quando i pacchi internazionali erano migliaia, non miliardi.</p>\n<p><br></p>\n<p>Le piattaforme cinesi di e-commerce diretto avevano costruito il loro intero modello di business su quella esenzione: ogni prodotto spedito singolarmente, ogni pacco sotto la soglia dei centocinquanta euro, ogni spedizione che passava la dogana senza pagare un centesimo. Quando i centri doganali sono andati in crisi fisica — il personale non riusciva più a smaltire i volumi — l'Ecofin ha anticipato di due anni l'abolizione della franchigia. Ma la tassa racconta anche un'altra storia: è fissa, non proporzionale, e questo significa che pesa di più su chi spende poco. Un paradosso, visto che il principale demografico di queste piattaforme in Italia ha tra i venticinque e i trentaquattro anni.</p>\n<p><br></p>\n<p>E poi c'è il colpo di scena: Temu e Shein stanno già aprendo magazzini dentro l'UE per aggirare il dazio sui pacchi extra-europei. E gli Stati Uniti, che hanno abolito la loro franchigia prima, hanno visto i volumi spostarsi — non crollare.</p>\n<p><br></p>\n<p><br></p>\n<p><br></p>\n<p><strong>Il punto è questo:</strong></p>\n<ul>\n<li>Il dazio fisso penalizza di più chi spende poco: su un pacco da cinque euro pesa il cento percento, su uno da sessanta l'otto percento</li>\n<li>La tassa potrebbe spingere Temu e Shein a radicarsi in Europa con magazzini locali, ottenendo l'effetto opposto a quello desiderato</li>\n<li>Il vero vantaggio dell'e-commerce cinese non è il dazio zero ma il prezzo di fabbrica — e quello non cambia con una tassa</li>\n<li>Le dogane, non i consumatori né i commercianti, hanno forzato la mano all'Europa</li>\n</ul>\n<p><br></p>\n<p><br></p>\n<p><strong>Fonti e approfondimenti</strong></p>\n<ul>\n<li>Euronews — EU countries agree temporary flat customs fee for small imported parcels</li>\n<li>Altroconsumo — Tassa pacchi: cosa cambia per chi compra online da fuori UE</li>\n<li>Fanpage — Le due nuove tasse per chi fa acquisti su Temu e Shein</li>\n</ul>\n<p><br></p>\n<p><br></p>\n<p>⠀</p>\n<p>⠀</p>\n","author_name":"Klaro"}