{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/698469e5ebe93027d31d3c4b/69846a5223ea1312641e1f4b?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"Il caso Raso","description":"<p>Roma, 27 dicembre 2001. In un elegante condominio di Piazza Verbano due colpi di pistola uccidono Vittorio Alemanno. A sparare è il vicino di casa, Giuseppe “Peppino” Raso, un falegname in pensione conosciuto in tutto il vicinato. Un omicidio brutale ed efferato che i giornali liquidano come «il delitto della porta accanto», ma che per le sue ripercussioni su temi come vizio di mente, capacità di intendere e volere, imputabilità, avrà effetti decisivi in un numero non quantificabile di processi successivi.</p><p>In questa prima puntata di «Razza dominante – Crimini e psiche», Davide Di Santo ricostruisce il caso Raso entrando nella mente dell’assassino grazie a uno degli esperti che lo hanno incontrato faccia a faccia, il professor Stefano Ferracuti dell’Università La Sapienza di Roma. Chi è Raso, quali fantasmi abitano nella sua mente, come diventa un killer? E la domanda più inquietante: poteva essere fermato?</p><p>Benvenuti alla prima puntata di Razza dominante – Crimini e psiche, un viaggio nella zona più oscura della mente umana. Buon ascolto.</p>","author_name":"Il Tempo"}