{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/693abf9b4d362887b70d38a9?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"PUNKINARI ","thumbnail_width":200,"thumbnail_height":200,"thumbnail_url":"https://open-images.acast.com/shows/cover/1765457789297-2f431612-1f47-4fc0-a78e-3174f43e6b21.jpeg?height=200","description":"<p>Il calcio non è solo novanta minuti. È anche panchina, attesa, silenzio, ribellione. Punkinari nasce da qui: dall’idea che il luogo più sacro e contraddittorio dello sport non sia il campo, ma la panchina. Il posto dove convivono gloria e frustrazione, disciplina e anarchia, gerarchie e improvvise rivoluzioni.</p><p><br></p><p>Come il punk, anche la panchina è voce di margine, linguaggio di chi aspetta, di chi resiste, di chi esplode. È uno spazio dove regna l’incertezza, ma anche l’energia più autentica: lì si coltivano storie, si forgiano caratteri, si riscrive il futuro.</p><p><br></p><p>Condotto da Fabrizio Biasin, firma pungente di Libero Quotidiano, il format si sviluppa come una scarica di domande: trenta colpi secchi, diretti, senza sconti. Ogni puntata ospita protagonisti del calcio e dello sport – campioni del presente e del passato, telecronisti, presidenti, procuratori, tifosi vip – per scoprire cosa resta quando la partita si ferma e rimane solo la voce di chi ha vissuto il gioco dall’interno.</p><p><br></p><p>Punkinari non è telecronaca, non è pagella, non è intervista patinata. È un atto di ribellione narrativa: il punk applicato allo sport, per mostrare chi sono davvero gli atleti e gli uomini oltre il campo. Un podcast che unisce generazioni, memoria e provocazione, per ispirare chi sogna di sedersi un giorno su quella stessa panchina.</p>","author_name":"Libero Quotidiano"}