{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/663cbddd1f998c0012f1419a/66615f7aa44e50001134b629?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"Yara Gambirasio, morta di freddo e non per le ferite. Il fratellino: \"L'ho sognata, era al mare\"","thumbnail_width":200,"thumbnail_height":200,"thumbnail_url":"https://open-images.acast.com/shows/663cbddd1f998c0012f1419a/1718775251093-6ececeee19f53bd7fc9250a797377a1d.jpeg?height=200","description":"<p>Resterà per sempre una bambina di 13 anni Yara Gambirasio, cresciuta in una famiglia tranquilla, in un paese tranquillo come Brembate di Sopra nelle cui campagne la ginnasta è stata lasciata morire di fame e freddo. Perché nonostante le ferite di una lama affilata al collo e sul corpo, un trauma cranico prodotto da un grosso oggetto, Yara non è morta per la violenza dell'aggressione e in carcere per il suo omicidio c’è Massimo Bossetti, inchiodato da un dna estratto con un’indagine lunga e avveniristica.</p><p><br></p>","author_name":"Milleunadonna"}