{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/61446ddd574f7f00129ee6eb/616d6bd7db9e660017c2b6b9?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"Episodio 4 - Le torri","thumbnail_width":200,"thumbnail_height":200,"thumbnail_url":"https://open-images.acast.com/shows/61446ddd574f7f00129ee6eb/1695366554513-2cd019f377a493cf6cf9d6b3110c4911.jpeg?height=200","description":"<p>Il quarto episodio di Fermata Nanterre racconta la storia di Wahid e Mohamed, due abitanti della Cité Picasso. A pochi passi dal quartiere finanziario della Défense, la Cité Picasso delimita la frontiera tra centro e banlieue ed è uno dei cosiddetti “quartieri caldi” della periferia parigina. Non è un caso se porta il nome del pittore: nel tentativo di abbellire la periferia, l’architetto Émile Aillaud ha progettato per questo quartiere di Nanterre decine di torri colorate su cui sono rappresentati un cielo color pastello e delle nuvole bianche e rosa. Per Wahib e Mohamed, però, questo non fa che contribuire alla stigmatizzazione della banlieue. Le torri e le barre detti grand ensemble avrebbero dovuto rappresentare una soluzione all’emergenza abitativa di quegli anni, ma si sono trasformati nel simbolo dell’esclusione sociale. </p>","author_name":"Europod"}