{"version":"1.0","type":"rich","provider_name":"Acast","provider_url":"https://acast.com","height":250,"width":700,"html":"<iframe src=\"https://embed.acast.com/$/5d8f1770b8ba57ae71fc972b/5d9dc54db701011563ad437d?\" frameBorder=\"0\" width=\"700\" height=\"250\"></iframe>","title":"Missionarietà. Che significa oggi?","thumbnail_width":200,"thumbnail_height":200,"thumbnail_url":"https://open-images.acast.com/shows/5d8f1770b8ba57ae71fc972b/1570620397704-fa055abb69ed710b3f2edf5cd44f4493.jpeg?height=200","description":"<p>Papa Francesco ha voluto che questo mese di ottobre fosse un mese missionario straordinario per festeggiare i 100 anni dalla promulgazione della lettera di Benedetto XV sulle missioni dal titolo <em>Maximum illud</em>. Missione, secondo le parole chiare di Gesù, è andare in tutto il mondo, annunciare il Vangelo ad ogni uomo e fare discepoli del Signore tutte le genti. Eppure, la missionarietà, pur rilanciata nei suoi accenti classici, rischia di fatto di significare tutt'altro. \"Missione <em>ad gentes\"</em> oggi è andare verso le periferie esistenziali, abbracciare problemi sociali e territori sfruttati, quale quello Amazzonico. \"Convertire\" significa uscire da se stessi per aprirsi a una nuova comprensione delle culture e dei territori, rigidamente fissi sul dialogo e sull'incontro. Bisogna evitare il proselitismo, cioè di convertire nel senso classico della parola. Perché allora rilanciare la <em>Maximum illud</em>?</p>","author_name":"Marian Franciscans Gosport"}